Il Protocollo AC Cleaner: il nuovo mestiere del lavaggio profondo.

Quattro fasi, tutti i componenti, ogni intervento certificato. Su fan coil, UTA, aerotermi, frigodiffusori, split, celle frigorifere.

Aprire l'apparecchio.

Il Protocollo non si racconta. Si dimostra. Apriamo fisicamente fan coil, UTA o aerotermo davanti a te. Misuriamo l'efficienza con anemometro prima e dopo. Lasciamo una certificazione audit-ready.
Nessun competitor italiano apre un apparecchio davanti al cliente e misura il risultato in tempo reale. Per noi è il punto zero del mestiere.

Procedura applicata in modo rigoroso, 
su ogni impianto.

Il dato che nessuno ti aveva mai dato.

Usiamo l’anemometro per misurare la velocità dell’aria in uscita prima e dopo l’intervento. La differenza è la prova fisica del lavoro fatto.

Mitsubishi documenta che 8 grammi di polvere sulla batteria corrispondono fino al 30% di consumo elettrico aggiuntivo. Il nostro rilievo ti dice di quanto sei migliorato. Punto.

Cosa contiene la cartella.

01

Foto pre e post di ogni componente

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Rilievi anemometrici prima/dopo

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Schede tecniche e di sicurezza dei prodotti utilizzati con lotti

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Riferimenti normativi puntuali

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Identificazione del tecnico responsabile

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Attestazione esponibile per dipendenti e visitatori

Le norme che regolano il settore.

D.Lgs. 81/2008 Allegato IV punto 1.9

Microclima — manutenzione, pulizia e sanificazione degli impianti per la tutela della salute negli ambienti di lavoro.

Accordo Stato-Regioni 55/2013

Manutenzione e pulizia degli impianti aeraulici, lavaggio delle UTA quando la portata cala oltre il 10% del valore nominale.

Linee guida regionali prevenzione Legionella

Linee guida regionali per la prevenzione della legionella: installazione, pulizia e sanificazione degli impianti collettivi di climatizzazione.

Un apparecchio aperto. Due minuti per capire.

La manutenzione efficace anticipa la stagione, non la rincorre.

Il Protocollo si applica nella stagione opposta all’uso. Lavoriamo gli aerotermi, le UTA a batteria calda e gli impianti di riscaldamento tra maggio e luglio, in vista dell’autunno-inverno. Lavoriamo i fan coil, gli split, le UTA a batteria fredda e gli impianti di raffrescamento tra ottobre e febbraio, in vista della primavera-estate.

Significa avere l’impianto pronto al primo giorno della stagione, non settimane dopo l’avvio. La pulizia anticipa l’uso, mai lo rincorre.

Il nostro nemico non è il concorrente. È l'invisibile spacciato per pulito.

La finta sanificazione è la norma del settore. Si manifesta in sette forme che il cliente impara a riconoscere solo dopo aver visto cosa c'è davvero dentro un apparecchio aperto.

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Il Teatro del Certificato

Chi trasforma AIISA, NADCA, ISO in scenografia di autorità invece che in prova di lavoro su uno specifico impianto.

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Il Profumo come sostituto

L’intero settore ha trovato la scorciatoia: se profumi, il cliente crede che sia pulito.

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L'Ideologia Anti-Chimica

Chi grida “zero chimica” come marketing. E chi usa prodotti senza dichiarare cosa.

04

Il Franchising del Clean

La rete di “partner certificati” che vende il marchio ma delega l’esecuzione. Qualità variabile da provincia a provincia.

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Il Metodo Sbagliato

Chi fa manutenzione del freddo da vent’anni non è detto che applichi il miglior protocollo.

06

Il Contratto al Buio

Firmi tre anni, il fornitore torna ogni sei mesi, tu non vedi mai dentro la macchina. Paghi sulla fiducia, speri sull’abitudine.

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La Diagnosi Comoda

Quando il rendimento cala è sempre “colpa del gas”. Mai dello sporco. Mai della batteria. La diagnosi più rapida è anche la più costosa per il cliente, e la più redditizia per chi la propone.

Se non apre l’apparecchio davanti a te, non lo sta pulendo. Lo sta profumando.

Cosa significa, in pratica, fare un altro mestiere.

01

Il certificato non è la prova

AIISA, NADCA e ISO dicono che potresti saper fare. Non dicono che lo hai fatto sul mio impianto. Noi consegniamo i numeri prima, durante e dopo l’intervento.

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Non profumiamo: rimuoviamo

Il fan coil resta nero dentro, ma l’aria esce gradevole: è la truffa più diffusa dell’HVAC. Aspiriamo, laviamo con enzimi vegetali food-grade, sanifichiamo, certifichiamo. E apriamo per farlo vedere.

03

La chimica dichiarata

Né “zero chimica” come ideologia, né chimica nascosta. La terza via: chimica certificata, vegetale, compatibile con il settore alimentare, dichiarata in scheda tecnica e di sicurezza.

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Dipendenti, non franchise

Chi firma il preventivo non è chi entra nel tuo impianto, nei modelli franchise. Da noi: tecnici dipendenti diretti, formati internamente, responsabili del proprio intervento. Paghi noi, non un logo concesso in licenza.

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Un altro mestiere, non un'estensione

AC Cleaner non è come gli altri. È un nuovo mestiere, con un metodo proprio, costruito sulla geometria reale di batterie, turbine e vasche di condensa.

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Trenta minuti, non tre anni al buio

Il modello dominante: firmi tre anni, il fornitore torna ogni sei mesi, tu non vedi mai dentro la macchina. Noi ribaltiamo il patto: trenta minuti di apertura, dati alla mano, decidi tu se continuare.

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Categoria nuova, non commodity

Aprire il fan coil, pulirlo in tutti i suoi componenti, misurare l’efficienza recuperata, certificare la procedura: questo è un nuovo mestiere. Tra dieci anni sarà standard. Oggi è ancora un vantaggio competitivo per chi lo adotta prima.

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Prova fisica, non promessa finanziaria

Il vero ROI non si misura in una proiezione del consulente: si vede in bolletta elettrica dal mese successivo al Primo Lavaggio. 8 grammi di polvere su una batteria valgono fino al 30% di consumo aggiuntivo — dato Mitsubishi.

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Cambio gas: la bufala più costosa

Quando l’impianto non rende come prima, il frigorista propone “ricarica del gas”. È una bufala fisicamente verificabile: il circuito è chiuso e ad alta pressione — se perde, perde tutto in poche ore, non in mesi. Il vero motivo è quasi sempre lo sporco. Risolviamo la causa, non simuliamo il sintomo.

Il Protocollo si dimostra in 30 minuti.

Veniamo da te, apriamo un apparecchio a tua scelta, ti lasciamo un report. Poi deciderai sulla base di dati reali, non di supposizioni.